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9/7/2008 No alla chiusura dello Stadio San PaoloDopo il "pugno duro" utilizzato dalle autorità competenti nei confronti della tifoseria partenopea, alla luce dei fatti del 31 agosto, si profila concretamente l'ipotesi della chiusura dello Stadio San Paolo, quantomeno per il prossimo impegno casalingo del Napoli (il 14 settembre gli azzurri ospiteranno la Fiorentina). 7/30/2008 Piccolo delfinocome stai come stai perchè se fosse così sorriderei vedendoti sorriderei persino a lui e ti farei gli auguri sai e tu starai nel mio destino io e te io e te ...il sogno non c'è come stai come stai.. sorriderei vedendoti sorriderei persino a lui e ti farei gli auguri sai e tu starai nel mio destino io e te io e te ...il sogno non c'è con la morte già nel cuore... con una fitta di dolore come stai come stai si! lo sei veramente io e te io e te io e te io e te io e te io e te io e te io e te no no no no - Francesco Rapetti - 7/22/2008 Un lungo intenso week end a BerlinoCi ho messo un po’... ma dopo quasi un mese ce l’ho fatta... ecco il resononto di un luuuungo week-end a Berlino !! Venerdì 27 giugno: partenza ore 16.45. Comodo volo Easy-jet .. Quasi non ci posso credere.... Io ed Enrico... a Berlino!!!!!!!
Il ricordo del viaggio di Capodanno.. decisamente non “eccellente” mi fa stare un po’ in ansia.. ma atterriamo in orario e senza nessun problema.
Che meraviglia.. abbiamo lasciato a Napoli una temperatura di più di 30°.. a Berlino ce ne sono si e no... 15!!!!!
Presi i bagagli ci dirigiamo subito al punto informazioni, dove una cordialissima hostess l’edicola ci accoglie con uno stentato italiano e acquistiamo la Welcome Card, così da non dover più pensare ai biglietti per i mezzi: 24 euro per 72 ore, compresi sconti in alcuni musei o monumenti che visiteremo di sicuro.
Ho studiato ... so come mi devo muovere... cerchiamo subito l’ Airport Express.. dobbiamo percorre il camminamento sotto alla tettoia che si trova sulla sinistra.... arriviamo così nella stazione... ma lì le indicazioni per l’Express non sono molte chiare.... però... ho la mappa della metro. Dobbiamo scendere in Frankfurter Allee... non è difficile!!!!
Arriviamo in albergo alle 21 circa.. il tempo di prendere possesso della stanza e ... cerchiamo qualcosa da mettere sotto i denti.
E’ tardi... non sappiamo ancora orientarci.. per cui cerchiamo qualcosa di vicino... ma non c’è granchè... il primo pub che troviamo ci buttiamo dentro.
E’ difficile far capire ad una tedesca che non mangio carne.. l’unica cosa che posso mangiare è un kebab vegetariano (bleah!). Enrico invece si spara il classico currywurst… piatto tipico berlinese. Non possono mancare le birre!!!!!!
Sabato mattina... Berlino ci aspetta. Mi sono preparata bene: scarpe comode e monospalla per la mia ReginellaP (... tralasciamo la storia del monospalla...)
Peccato il tempo... minaccia pioggia e fa freschino... Uff.. il mio meteorino ha sbagliato! Lo ammetto!!!!
Prendiamo la metro e arriviamo nell’enorme AlexanderPlatz. Bellissima... mi viene in mente la canzone di Milva...
Cominciamo subito il nostro tour. Prima tappa: la Torre della Televisione (in tedesco si dice Fernsehturm) che è alta 368 metri. Si può però arrivare “solo” a 203 mt. tramite due ascensori che fanno raggiungere il punto panoramico in soli 38 secondi! Fatto tutto il giro e le foto di rito scendiamo e diamo un’occhiata alla grande Alexanderplatz… Andiamo ovviamente anche il famoso Orologio del Tempo del Mondo, che segna tutti i fusi orari del mondo.
Seconda tappa la Marienkirche, unica testimonianza del quartiere medioevale abbattuto durante la guerra. Vicino alla chiesa c’è la fontana di Nettuno, che di notte è un vero spettacolo.
Poi dopo qualche acquisto di rito ci aspetta il Duomo. Ma prima.. ci imbattiamo in una sorta di Gay Pride.. Si festeggia il Christopher Street Day. Il 28 giugno 1969 un gruppo di transessuali, omosessuali e lesbiche rispondeva agli assalti della polizia di New York nei pressi dello storico locale dello Stonewall, un bar in Christopher Street.
Che culo che abbiamo avuto!!! Musica alta e travestiti di ogni genere ci accompagneranno tutto il giorno!!!!!
Uffa... comincia a piovere... scappiamo nel Duomo. Favoloso.... magnifica la cupola... tramite una piccola scaletta a chiocciola saliamo su su fin sopra alla parte più alta. Ci affacciamo e la vista di Berlino è affascinante quasi quanto quella che si vede dalla Fernsehturm.
Nella cripta poi... oltre 100 sarcofagi degli antichi imperatori... senza parole.
Prossima tappa... sotto la pioggia ... è il Pergamon Museum.. Enrico ci tiene troppo... la ricostruzione della porta del mercato di Mileto è una tentazione troppo grande per lui! Ma sfortunatamente è in restauro... per cui non si vedeva nulla...In compenso abbiamo visitato la mostra “Babylon Mythos und Wahrheit” che in italiano significa “Babilonia Mito e Realtà”! All’ingresso, compreso nel prezzo del biglietto ci consegnano l’audioguida grazie alla quale siamo “entrati” nell’antica Babilonia. Interessante la prima parte ... il mito e la storia di Babilonia... un po’ noiosa la seconda parte... ma comunque ne è valsa la pena... Ci ritorneremo... appena sarà finito il restauro della porta...
Dopo uno spuntino veloce ci incamminiamo sul famoso viale “Unter den Linden” che ci condurrà alla Porta di Brandeburgo, ma le deviazioni sono d’obbligo.
Prima sosta al Neue Wache, il Monumento per i caduti della Guerra. Una unica grande stanza vuota con al centro una riproduzione della Pietà di Kollwitz.
Altra sosta in BebelPlatz sulla piazza si affacciano numerosi edifici storici della città: la Staatsoper Unter den Linden, l’Alte Bibliothek, la St-Hedwigs-Kathedrale; di fronte alla stessa, oltre il viale, si trovano la Statua equestre di Federico il Grande e la Humboldt Universität. Più o meno a metà della piazza per terra si trova il Monumento in memoria del rogo di libri di Micha Ullman, qui infatti il 10 maggio 1933 avvenne il rogo in cui i nazisti bruciarono circa 25.000 libri ritenuti pericolosi. Il monumento consiste in un pannello luminoso inserito sulla superficie della strada, che lascia intravedere una camera piena di scaffali vuoti. Accanto è posta una targa che riporta una citazione di Heinrich Heine: “Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone”.
La Tappa successiva è: Gendarmenmarkt. E’ una piazza settecentesca. Al centro c’è il teatro di corte e ai lati le due chiese gemelle: la Deutscher Dom e la Franzosicher Dom. Sono due chiese praticamente identiche. Le chiese erano entrambe chiuse, per cui non siamo riusciti a salire sulle torri per vedere il paesaggio dall’alto. La nostra passeggiata continua e finalemente arriviamo in Pariser Platz e davanti ci troviamo la famosa Branderburger Tor ... me l’immaginavo più grande, ma comunque trovarcisi davanti fa il suo effetto, si è comunque in un luogo storico... Purtroppo tutto l’effetto è rovinato da una festa sponsorizzata dalla Coca – Cola con tanto di palco, cantanti e maxischermo. Superata la Porta ci incamminiamo lungo il Tiergarten il famoso “viale del gay pride”.
Ed è proprio il Gay Pride quello che ci aspetta!!!!! Volevamo raggiungere la Grosser Stern, con la Colonna della Vittoria, ma proprio lì sotto si erano dati appuntamento tutti i carri del Christopher Street Day per cui il Tiergarten era invaso da gay. Non ci sembrava il caso continuare la camminata, mi sono accontentata di fotografarla da lontano… e provare lo zoom!!!!
Tagliamo per il prato e arriviamo Schloss Bellevue, il palazzo dove abita il presidente tedesco. Fantastico…
Invece di prendere la metro … decidiamo di fare “due passi a piedi”, per cui ci incamminiamo lungo la Spree e passiamo davanti all’ Haus der Kulturen der Welt , detta l’ “ostrica gravida” per la sua forma non amata dai berlinesi, che era stato concepito come centro congressi, ed oggi è usato come centro culturale e vi si organizzano eventi e spettacoli di arte. Vicino abbiamo trovato il Carillon, composto da 68 campane che suona tutti i giorni alle 12 e alle 18.
La nostra passeggiata termina in Platz der Republik nel prato davanti al Reichstag. Volevamo salire sulla cupola che domina il palazzo, ma la coda è davvero interminabile .... è tardi e dobbiamo rientrare in albergo per una doccia prima di uscire di nuovo per la cena. Decidiamo allora di ritornarci domattina presto... magari all’apertura la coda non è così lunga !
Ci dirigiamo verso la fermata della metro, ma ci accorgiamo ben presto che è chiusa per lavori... così ci incamminiamo lenti lenti stanchi stanchi... verso Alexander Platz !!!!
E’ più lunga del previsto.. ma non possiamo non fermarci ad osservare il Kulturform : enorme costruzione del dopoguerra che comprende: il museo degli strumenti musicali, la sala per musica da camera, la biblioteca di stato, il museo delle arti applicate, la pinacoteca.... e non ricordo più cos’altro!!!!!
Siamo stanchi... stanchissimi... rientriamo in albergo... ma è dura scendere di nuovo dopo una doccia rinfrancante.... però .... non possiamo rimanere in albergo.... anche perchè è troppo tardi per cenare lì !! Così... riprendiamo la metro e scendiamo di nuovo in Alexander Platz.
Il primo ristorante che ci capita davanti.... va benissimo !!!! Peccato però che si mangi solo carne... così la mia cena non è proprio entusiasmante... ma va bene così... sono troppo stanca anche per mangiare.... Dopo cena... voglio solo il letto .... e riposarmi... !!!!
La domenica mattina.... siamo freschi e pronti per un’altra bella giornata ! Finalmente splende anche il sole e fa abbastanza caldo. Decidiamo di fare colazione da Starbucks in Alexander Platz.
I passerotti sono talmente abituati ai turisti che fanno colazione con noi...
Berlino e i berlinesi sono già in festa... stasera c’è la finale degli Europei... Spagna – Germania e in giro già ci sono gruppi di ragazzi vestiti « a festa » per l’evento della sera...
La nostra prima tappa dopo la colazione è il Reichstag e la sua Cupola.
Purtroppo la coda che abbiamo lasciato sabato sera... c’è di nuovo.. anzi di più !!! La cupola del Bundestag è stata costruita da Sir Norman Foster e la coda è dovuta soprattuttoai severi controlli che regolano l’ingresso, bisogna infatti passare sotto il metal detector. Dopo tre quarti d’ora finalmente entriamo e l’ascensore ci porta alla cupola... C’è da rimanere strabiliati!!! Foster è davvero un genio!!! Dopo aver visto le foto “storiche”, ci concentriamo sulla scoperta di questa meraviglia. Si sale da una parte e si scende dall’altra, tutto specchi, bellissima… La lunga attesa è davvero ben ripagata…
Dopo il parlamento ritorniamo alla Porta di Brandeburgo e da lì… riesco a convincere Enrico ad andare all’Holocaust Denkmal, il contrastato Monumento agli Ebrei: il Monumento agli ebrei d’Europa assassinati è di Peter Eisenman, ed è stato inaugurato a Berlino nella primavera del 2005. E’ un’enorme area di circa 20.000 m² dalla quale spuntano 2.711 parallelepipedi di diversa grandezza e altezza, tra i quali c’è un reticolo irregolare di stretti passaggi che vuol essere metafora di un labirinto senza ritorno. Il posto è molto toccante, se fosse stato più piccolo non avrebbe dato lo stesso impatto emotivo. La soddisfazione è stata grande quando mi ha detto che era stato contento di passare di lì!!!!! La foto che ha scattato lui dall’alto rende bene l’idea del posto.
La nostra gita continua verso Postdamer Platz, famosa perché lì si trova il Sony Center… ma noi non ci avviciniamo nemmeno! Al centro della piazza ci sono parti del famoso muro… ma la sosta dura poco… ci dirigiamo verso il celeberrimo Checkpoint Charlie !
Si rimane subito colpiti dall’importanza storica del luogo... anche se i turisti fanno perdere un po’ di fascino, così come i finti poliziotti e il banchetto dove, se si vuole, ci si può far mettere l’originale timbro della DDR sul passaporto... ma comunque se uno si concentra sul “dove” è in quel momento è veramente un posto che colpisce. “Rubo” le foto di rito … un euro per fotografare un soldato finto … mi sembra davvero troppo “commerciale” !!! E’ qui che ci fermiamo per un pranzo veloce prima di andare al Judische Museum, al Museo Ebraico.
Camminiamo in piena Berlino Est … e si vede!!!!! Le strade sono completamente diverse da quelle che abbiamo girato finora… Arriviamo al Museo ed entriamo dopo gli ennesimi controlli sotto al metal detector, visto che è considerato un luogo a rischio. All’ingresso prendiamo un’audioguida, con somma sorpresa ci chiedono un documento di identità… caspita… ci consegnano un I-Pod!!!!!
Visitiamo tutto il Museo… è raccontata tutta la storia degli Ebrei… fino ai terribili giorni del nazismo. Ho trovato su non ricordo quale sito una descrizione del Museo che rende a pieno il senso di questa realizzazione: “Lo Jüdisches Museum è un museo di Berlino dedicato alla storia degli ebrei situato nel quartiere di Kreuzberg in cui si raccoglie duemila anni di storia e cultura ebraica. Il museo occupa due edifici, uno già esistente, il barocco Berlin-Museum o Kollegienhaus, e uno contemporaneo, costruito appositamente per ospitare il museo. La spettacolare costruzione di Daniel Libeskind (dall’alto ha la forma di una stella di David esplosa) inaugurata nel 2001 è una delle immagini emblematiche di Berlino. L’edificio, rivestito di zinco, pone nuovi criteri per l’edilizia museale: Liebeskind infatti battezza il suo progetto between the lines (tra le linee) e rappresenta il difficile percorso della storia ebraico-tedesca servendosi di due linee, l’una diritta, ma frammentata in vari segmenti, l’altra tortuosa, e senza un termine. Il museo non ha un ingresso dalla strada, ma vi si accede dall’adiacente Berlin-Museum. Una scala e un sentiero sotterraneo collegano i due edifici, questo a simboleggiare quanto la storia ebraica e quella tedesca siano collegate e connesse fra loro. La scala conduce ad un sotterraneo, composto di tre corridoi, denominati assi: l’asse della morte conduce ad una torre che è stata lasciata vuota, denominata la Torre dell’Olocausto; l’asse dell’Esilio conduce ad un giardino quadrato esterno, denominato Giardino dell’Esilio, racchiuso fra 49 colonne, alcune delle quali, in un angolo, inclinate; l’asse della continuità, collegato agli altri due corridoi, che rappresenta il permanere degli ebrei in Germania nonostante l’Olocausto e l’Esilio.
Questo asse conduce ad una scala, che a sua volta conduce alla costruzione principale. L’entrata al museo è stata intenzionalmente resa difficile e lunga, per infondere nel visitatore le sensazioni di sfida e di difficoltà che sono distintive della storia ebraica.
Il Giardino dell’Esilio: è una superficie esterna al museo, cui si accede dall’asse dell’esilio. È una superficie quadrata circondata da 49 colonne di cemento alte sei metri, in modo tale che dall’esterno non si possa vedere nulla. Il numero delle colonne è simbolico, infatti serve a ricordare l’anno di nascita dello stato d’Israele, il 1948, un’altra colonna, quella centrale, rappresenta invece Berlino ed è riempita all’interno di terreno proveniente da Gerusalemme. All’interno del giardino sono stati piantati alberi di olivagno, simbolo per gli ebrei di pace e speranza. Non ci sono linee parallele o perpendicolari, e camminando tra i blocchi di cemento, col pavimento inclinato si perde l’equilibrio e si barcolla ... questo è l’esilio: la totale perdita di punti di riferimento.
La Torre dell’Olocausto: è posta alla fine dell’asse della morte. È una struttura completamente vuota, buia, fredda che viene illuminata solo dalla luce del giorno che penetra da una piccola apertura. La zona ha solo un significato simbolico e non vuole riprodurre una camera a gas, come molti dei visitatori pensano. A circa due metri e mezzo dal pavimento è posta una scaletta metallica (usata per la manutenzione della copertura) che per alcuni visitatori ciò è simbolo dell’irraggiungibile.
Entrare nella torre dell’olocausto fa davvero impressione. La sensazione che si prova è angoscia, fa freddo, è completamente buio, inevitabilmente si cerca la luce che è lassù...irraggiungibile, e tutti i suoni dell’esterno arrivano ovattati.
Usciamo un po’ “intontiti” dal Museo … e proseguiamo verso la nostra nuova tappa: Nikolaiviertel.
Prendiamo la metro e usciamo proprio di fronte al Rotes Rathaus, il municipio rosso. L’abbiamo sempre visto da dietro … ora invece ci troviamo proprio davanti all’imponente ingresso!
Arriviamo quindi al quartiere Nikolaiviertel. Di origini medievali, il quartiere fu quasi completamente distrutto durante la Seconda guerra mondiale e poi venne ricostruito in occasione del 750° anniversario della fondazione della città. Anche se ricostruito , il quartiere è molto carino, con tanti palazzi colorati e bei negozietti, dove riesco ad acquistare gli ultimi souvenir berlinesi.
La chiesa Nikolaikirche, la più antica chiesa berlinese è chiusa per restauro. Che sfortuna. Proprio lì davanti … un gruppo di italiani è in posizione per una bella foto di squadra… Ci scambiamo un breve saluto… scopriamo che sono anche loro di Napoli. Ci invitano a vedere la partita in un famoso ristorante spagnolo. Ma è esattamente dall’altro lato della città e noi abbiamo ancora una tappa da fare prima della partita…. l’ultima purtroppo: la Neue Synagoge.
Non sembra vicinissima, così riprendiamo la metro e sbuchiamo proprio a due passi dalla meravigliosa sinagoga. Non ci posso credere... è chiusa !!!!!!!!!! Uffa... ci tenevo davvero tanto a visitarla !!!! Mi accontento di fotografarla da fuori, mentre Enrico mi aspetta seduto all’ombra !
E’ presto ... così invece di riprendere la metro decidiamo di raggiungere Alexander Platz a piedi... girando così ancora un po’ per questa meravigliosa città.
Arriviamo che già tutti i ristoranti sono strapieni... tutti i tedeschi sono in attesa ... troviamo un tavolino libero al ristorante spagnolo « Vivolo »... dove un cameriere spagnolo ... davvero carino ci fa divertire davvero tanto... sorseggiando la « Cava » spagnola e mangiando benissimo ci godiamo la fantastica vittoria della Spagna sulla Germania !
La nostra visita a Berlino si conclude... domattina avremo appena il tempo di chiudere le valigie, fare colazione e prendere la metro che ci porterà in aeroporto.
Abbiamo visto tanto in due giorni... più di quanto avevo programmato studiando la guida. Le distanze sembravano enormi e invece ...siamo riusciti a vedere tutto quello che volevamo.
Spero di ritornarci.. ... almeno per accompagnare di nuovo Enrico al Pergamon per vedere la porta di Mileto !!!! 7/18/2008 Miracoli non se ne fannoUn'altra luna viene e un'altra se ne va
luna tacchi e rintocchi luna carte e tarocchi e bar qui miracoli non se ne fanno ho una foto in tasca dove sembro migliore e un sorriso da parte per sembrare un attore ma... qui miracoli non se ne fanno le distanze non le tolgo più l'indovino cieco mi ha predetto che sarei stato un geco un altro anno un re però non ha detto quale anno le speranze hanno un cielo in più amanti, rimpianti, delusi, distanti e all'improvviso tu.. all'improvviso tu.. che balli in piedi al centro dei miei pensieri ma dimmi dove vanno all'improvviso tu... speriamo di non fare danno un'altra luna viene e un'altra se ne va come pioggia d'estate che passa saluta e va qui miracoli non se ne fanno come certe parole che non vuoi più dire come certe canzoni che non vuoi più sentire ma... tu non sai quello che fanno le speranze hanno un cielo in più amanti, rimpianti, delusi, distanti e all'improvviso tu... all'improvviso tu... che balli in piedi al centro dei miei pensieri ma dimmi dove vanno all'improvviso tu... e i miracoli si fanno i miracoli si fanno sono i tuoi occhi, i sorrisi, le carezze che mi ricorderanno che i miracoli si fanno speriamo di non fare danno Il Suonatore - Marco Conidi 7/11/2008 E si torna a scendere in pista...
"Dove sono stato in tutti questi anni "E si torna a scendere in pista Ecco... si ricomincia... l'attesa, i biglietti... la gioia e la voglia di incontrare "visi e voci di chi ho amato" ... e amo ancora... le mie API... i Clabber con i quali condividono non solo l'amore per Claudio ma anche per qualcun altro che come Claudio ci fa penare!!! Si ricomincia... e ... IO SONO QUI!!
Una suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, quella raccontata nel album cult “Questo piccolo grande amore”. E’ “Q.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore 2008 – il concerto” il nuovo live con il quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour “Tutti qui” (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia. http://www.patapan.it/comunicati/cs_qpga2008.pdf
6/15/2008 Napoli SotterraneaDa quanto tempo volevo visitare Napoli Sotterranea?? Non me lo ricordo più!!!!! Comunque.. visto che nonostante siamo al 14 di giugno... il tempo non ci permette di andare al mare, questa mattina io e il mio tesoro abbiamo deciso di fare i turisti... a Napoli. Dopo aver passeggiato per Piazza del Gesù e via Benedetto Croce, Piazzetta Nilo e San Biagio dei Librai arriviamo in Piazza San Domenico.
Presi dalla bellezza del posto abbiamo sbagliato ingresso... e così per "sbaglio" abbiamo visitato il Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore. Che bello!!!! Proprio sotto la Chiesa sono stati ritrovati i resti di una piccolissima parte della Neapolis che sorge sotto la città. Si individuano benissimo l'Agorà e tutta la parte destinata al commercio con un antico edificio a due piani chiamato Macellum.
Intorno al macellum ci sono ancora intatte molte botteghe... le lavanderie con le vasca per lavare e tingere i panni e i canali per lo scolo. Oppure il fornaio con il forno ancora completamente intero. Peccato che ci fossero ovunque cartelli che vietavano le foto!
Mi sarebbe piaciuto poter portare via qualche ricordo fotografico... Bah... non ne capisco il motivo... ma mi adeguo. Risalendo in superficie c'è il Chiostro del complesso... niente di chè... quello della Chiesa di Santa Chiara è più bello, secondo me. O forse perchè è in lavorazione... nel senso che è tutto coperto da teli.. forse lo stanno restaurando..
In fondo al Chiostro si possono ammirare la Sala Sisto V, antico refettorio dei frati... rigorosamente chiusa! Dalle porte a vetro si scorge però un soffitto a volta meravigliosamente affrescato... peccato non si possa visitare... nè fotografare!!!! E la Sala Capitolare dove ci sono gli alberi genealogici dei frati francescani... Una cosa fantastica da vedere erano le riproduzioni delle scene del Vecchio e del Nuovo Testamento in piccoli gusci di noce... troppo belle!!! Anche qui ..però... niente foto!!!
Uff...lo so che qualcuno potrebbe dire... si, va beh..le potevi fare "rigorosamente senza flash" ... nessun se ne sarebbe accorto...ma io non ne sono capace!!!!!! Nei 5 euro del costo del biglietto è compreso anche un giro al Museo.
... che meraviglia!!! A parte il vasellame e tutti gli oggetti da mensa.. piatti, bicchieri, anfore e cose del genere ... ci sono delle opere meravigliose da vedere. A volte andiamo così lontano e non ci accorgiamo delle meraviglie che abbiamo sotto gli occhi!!! Usciti dalla zona museale siamo entrati nella Basilica.... enorme... non l'avevo mai vista. 3 navate lunghe lunghissime portano all'altare dove si può ammirare un magnifico Crocifisso ligneo.
Per me... forse l'unica cosa bella della chiesa. Non mi piacciono le chiese così grandi.. lo sguardo si perde... la concentrazione anche... Rotornati in piazza finalmente scopriamo dove si trova quella che doveva essere la nostra meta iniziale.
NAPOLI SOTTERRANEA, accanto alla Basilica di san Paolo...esattamente dall'altro lato della piazza!!! Ci stavamo già scoraggiando per l'orario delle visite (dopo un'ora più o meno!) quando la gentilissima Angela che poi è stata la nostra simpaticissima guida... ci ha invitato ad unirci ad un gruppo appena formatosi!!! Il tour dura di circa 1 ora e permette di visitare per più di un km l'antico acquedotto. Si scende fino a circa 40 metri di profondità sotto le vie del centro storico di Napoli. Lungo il muro di tufo si possono trovare i segni di ogni epoca vissuta dalla città di Napoli: dalla fondazione della Neapolis alle bombe della seconda guerra mondiale. Si passa in cunicoli talmente stretti e bassi che anche io che sono piccina sono stata costretta ad abbassare la testa. Quando sul sito dell'associazione avevo letto che la visita è sconsigliata a persone che soffrono di claustrofobia ho pensato ad un'esagerazione. Invece c'è davvero da star male!!! C'è un tratto di circa 80 metri completamente buio, che si percorre alla luce delle candele che ti vengono date all'inizio, che talmente stretto che bisogna camminare girati di lato e camminare un po' come i gamberi...ma arrivati alla fine... lo spettacolo... cisterne colme d'acqua che servivano per rifornire le case napoletane ... quelle dei ricchi. Oppure altre per permettere al popolo di prendere l'acqua con le anfore e portarsela a casa. Usciti dall'acquedotto la visita di sposta al Teatro Greco-Romano. Praticamente si arriva in un vero e proprio "basso napoletano"... si sposta un letto ... e voilà... si scopre una botola che permette di accedere ad una piccolissima parte dell'enorme teatro che ancora si trova al di sotto del quartiere: il proscenio e la galleria di servizio. E' straordinario immaginare che sotto ogni singolo fabbricato possano esserci ancora dei resti dell'antica città di Neapolis.
Ed ancora più straordinario e pensare a quante meraviglie ci sono da vedere a Napoli... nonostante il brutto periodo che la città sta attraversando. A volte si gira il mondo senza conoscere a fondo la propria città!!!! Nell'albumo fotografico... qualche scatto di Napoli Sotterranea!!!
6/3/2008 Fattoria dei Barbi… Cantine Aperte 2008Non potevo non ricopiare pari pari... :)
Morellino di Scansano D.O.C: uno dei due vini della
Fattoria che non viene prodotto esclusivamente con Sangiovese, ma anche
con Merlot, Ciliegiolo ed Alicante. Ha un colore rosso rubino, limpido
o quasi cristallino, ed abbastanza consistente, al naso rivela subito
finezza ed una certa intensità e complessità. Colpiscono subito le note
fruttate, che ricordano more mature e polpose, seguite da spezie
nostrane e l’inconfondibile aroma delle botti di rovere. Fine
all’olfatto, lo è forse ancora di piuù al gusto, dove la morbidezza ed
il calore compensano una fresca acidità ed una piacevole sapidità, non
eccessiva, e la sensazione provocata dai tannini, presenti in maniera
equilibrata per nulla fastidiosa, si fonde con una buona persistenza.
E’ un vino di corpo, abbastanza armonico ed equilibrato, che forse va
“aspettato” ancora per un pò… Birbone Toscano I.G.T.: nasce dall’unione degli aromi
e delle peculiarità del Sangiovese e del Merlot. La sua cristallinità e
consistenza suscitano quasi allegria muovendo il bicchiere per
sprigionare al meglio i profumi. Presenta un piacevole colore rosso
rubino, e si lascia attraversare con armonia dalla luce, a tal punto
che potrebbe distogliere l’attenzione durante l’analisi dei profumi. E’
un vino fine, abbastanza complesso ed abbastanza intenso, dove sembrano
prevalere note di spezie, pepe nero, legno e frutta non eccessivamente
matura, come una mela rossa croccante. Può essere definito sicuramente
fine, abbastanza intenso al gusto, che forse è meno complesso rispetto
alle sfumature odorose, ma di certo di corpo e gradevolmente sapido. Brunello di Montalcino D.O.C.G. 2003: si presenta con
un colore rosso rubino ed una vivace limpidezza e consistenza.
L’intensità dei profumi colpisce immediatamente, con un bouquet
“classico” di frutti a bacca rossa e l’impronta del legno di rovere. Un
profumo fine, che fa pensare ad una pari finezza del gusto. E
quest’ultima è sicuramente confermata, in questo vino che appare in
giusta misura caldo e tannico, abbastanza sapido e morbido.
Piacevolmente persistente, è un vino abbastanza equilibrato, che forse
potrà dare davvero il meglio di sè tra qualche anno, aspettando i suoi
estimatori coricato nella giusta cantina. Ma la fortuna è stata dalla
mia parte, durante questa piacevole visita, in quanto ho avuto
l’occasione di degustare, in “esclusiva”, uno dei pezzi forti della
Fattoria dei Barbi, il Brunello D.O.C.G. Vigna del Fiore, 2003.
La “Vigna del Fiore” è una delle vigne più antiche della zona di
Montalcino, coltivata fin dal sedicesimo secolo, e le sue condizioni
microclimatiche e di terroir regalano al Sangiovese caratteristiche
uniche. Alla vista, il Brunello Vigna del Fiore appare subito
consistente, limpido e dal colore rosso rubino. All’olfatto colpisce
immediatamente la sua intensità e la sua complessità: presenta un
bouquet davvero ampio, con note di frutta a bacca rossa matura, spezie,
un sentore di cuoio misto ad un delicato profumo di fiori. Sicuramente
fine, dà il meglio di sè al gusto. Regala una notevole armonia tra
tutte le sue componenti. Morbido, caldo e giustamente acido e
tannico, è sorprendentemente persistente, fine e maturo, in grado di
migliorarsi continuamente con un lungo invecchiamento. 5/2/2008 2 MaggioEccolo qui... puntuale come ogni anno... ritorna... Allontanarli da me. Non dovrei permettere al ricordo di un dolore di essere ancora doloroso. E’ ancora dentro di me. Angoscia. Era mio quel corpo rannicchiato Ma ora sono io quella che è tornata a camminare. 4/27/2008 Questa è la scrivania...
Questa è la scrivania dove sto
Questa è la scrivania dove ti amo troppo (Anne Sexton) Davanti ad un computer, aspettando una mail che non arriva, aspettando le parole che potrebbero colorare la giornata.
Davanti al computer; cercando di lavorare; quando in realtà l'unica cosa che desidero è essere fuori di qui,
da qualche parte, insieme a te.
(Dal City... di qualche giorno fa) 4/7/2008 Dove ti porterà la vita?
Che cosa è un viaggio? 4/3/2008 Farfalle nello stomaco...
La gioia di tornare a sorridere...
4/1/2008 XIII Raduno CLAB - Le mie emozioniE' sempre difficile "raccogliere i cocci" dopo un week end con le mie Api... e con Claudio!! Dico raccogliere i cocci perché è davvero così che mi sento a lasciare tutto e a ritornare alla vita "normale".
Quante emozioni vissute in poche ore...
Da dove cominciare... Anna "compagna di tanti viaggi" che arriva alla Deutsche bank e .... finalmente si parte!
Giovanna "recuperata" a Termini che "si sente a casa a Roma"...
Passeggiata a Trastevere, Piazza Navona e Campo de' Fiori... da vere turiste!
Telefonata al MIO AMICO PAOLOB... che sono anni che non viene più con noi e non ha più Baglioni nel cuore!!! :)
... ma almeno ci sono io... spero! La ricerca dell'albergo a Fiumicino... con il Tom Tom in siciliano! :)
La strada buia ... e ... "comm' s' chiammav 'o muort?" ... ricordo di un altro viaggio... e per me di un'altra vita!
Claudio all'I-Pod di Giovanna... Stelle di stelle... guardo fuori al finestrino della macchina... quante stelle anche qui...
chissà se qualcuno in quel preciso momento guardava le stelle pensando a me!
L'arrivo in pizzeria... di nuovo abbracci ...la "gnocca" Anna Lina, bellissima ed elegantissima...
E Grazia... sempre una scoperta!!!! :)
E poi tutti i reginelli che si incontrano una volta all'anno...ma è sempre una gioia rivedere!!!!
La pizza (che ci vuole un coraggio a chiamarla pizza!!) e poi lo spettacolo... Nico che ho scoperto bravissimo e bellissimo!!!!
Ho scritto in un sms.. a volte certe canzoni le ascolti con un "cuore diverso"..
Quante emozioni in una sola sera. La gioia di essere di nuovo con le mie amiche.. la tristezza di essere lontana da casa... E certe canzoni che normalmente ascoltando un cd salti... questa sera ti entrano piano piano dentro...
Il ritorno in albergo.. "ma non dovevamo leggere"???
Un messaggino notturno e la Anna che esce in pigiama a fumare!
E poi la sveglia dopo una notte a tremare di freddo... mamma mia... non ce la faccio!!!
La Fiera... enorme come la fila che alle 11 era già lì fuori.
Tutti in attesa del nostro Mago che unisce i nostri cuori. Visi di persone che non vedi mai ... ma che all'improvviso ti sembrano familiari.
L'arrivo di Daniela... che nonostante sia tanto tanto tanto lontana... non manca mai!!!
Le risate e la noia di una fila luuuuunga...che però scorre rapida appena aprono i cancelli.
La maglietta 70 80 90 00 ... servirà una volta tanto l'avanzo di cassa del Clab, no???
La corsa ai posti... che cosa avremmo fatto senza la Giò?
Ed ecco tutte le altre ... da Firenze in ordine sparso.. Sara, Angela&Marco, la Lucia che vedo sempre con tanto piacere e Astrid con un cellulare nuovo!!! :)
E alle 14... eccolo lì... dall'alto. Ci ha davvero fregate questa volta... tutto bianco... con "ambizioni da papa"...
Inizia... Il sogno è davvero sempre... una marea di palloncini rossi si agitano come il mio quando vedo Claudio. Ma che cosa mi fa quest'uomo??????? Dopo l'approvazione del bilancio... che finta mamma mia... vogliamo parlare del costo del personale ;) si inizia...
Bella l'idea del palco che forma una grande X alla fine della quale c'era la "memorabilia 70 80 90 00"... tutti gli oggetti
appartenuti a quegli anni.. quanti ricordi nel vedere il tamburello con le "code colorate" ... un tuffo al cuore.
Un po' come lui sta "ai quattro angoli del cuore" Claudio si è spostato lungo il palco permettendo a tutti di vederlo al meglio. E permettendo anche agli "animali" di disturbarlo mentre cantava... Anche io sono una fan... da anni, ma sarà che oramai la mia idea del "cantante e uomo" Baglioni è cresciuta con me... io davvero non riesco a capire le fans (?) che gli si buttano addosso e che calpestano tutto e tutti pur di toccarlo...
Tante, davvero tante le emozioni vissute durante queste lunghe ore...
Non ricordo la scaletta ma in ordine sparso... Partono le note de I Vecchi... il mio cuore si ferma un attimo.
Il ricordo della mia nonna è ancora troppo forte... non riesco ad ascoltare questa canzone senza che le lacrime mi riempiano gli occhi... E poi Patapan. Vedere Claudio "che non si sente ancora pronto" a fare questa canzone mi ha commosso...
E vedere poi lui commosso dopo averla cantanta con la voce a tratti rotta dall'emozione me l'ha fatto amare un po' di più ... se mai fosse possibile.
Titoli di coda... con quell' "amore miei" rivolto a tutti noi con uno sguardo e un sorriso che ha raccolto tutto il padiglione della fiera.
Mi sono sentita davvero "un amore suo"...
La MIA... tutta mia Tamburi lontani... struggente e dolce ... come solo Claudio può cantarla.
Mi sembrava quasi di essere lì da sola con lui... e che la cantasse solo per me.... e per il mio "compagno dalle orecchie a punta"
E ancora canzoni fatte pochissimo... Il Sole e la Luna fra tutte.. da brividi.
Oppure ... Ora che ho te ... che stranamente mi ha provocato un pizzico di emozione in più. O ancora.. Puoi? ... con il mio vetrino blu che mi permette di colorare il cielo ogni volta che ne ho bisogno. Sono io... con queste braccia che son qua aperte per te
Ed ancora... Tutti qui.... TUTTE qui... abbracciate strette e felici... a cantare a squarciagola...
se nel sole di domani
ci perdessimo così e se anche fossimo lontani noi saremo insieme sempre tutti qui TUTTE QUI!!!!!!!
E si arriva alla fine ... di nuovo abbracci saluti e baci con la promessa di un arrivederci a presto...
Una telefonata che riscalda il cuore.. nel pomeriggio umido di Roma. E poi il traffico del Raccordo e un viaggio interminabile con la consapevolezza di aver vissuto un altro pomeriggio indimenticabile. Grazie Claudio per unire i nostri cuori ... e grazie alle mie amiche Api.. che so essere sempre presenti nella mia vita...qualsiasi cosa succede!
V'AMO!!! :)
Ps: e se poi ci vogliamo mettere la vittoria al 92° del Napoli... beh... è tutto perfetto no? :)
3/26/2008 Vincenzo e Francesco PioPer far contenta la mia Amica "zia Anna"... negli album c'è una piccola galleria dei suoi nipotini!!!!
Non sono una meraviglia? Aspettare....“Che follia!
Il mio cuore ogni volta che sente bussare apre la porta”
(Maram alMasri) Che difficile aspettare.
Aspettiamo che il telefono squilli, che arrivi un sms; aspettiamo il bip di un’email sul computer, aspettiamo... Così pronti ad aprire la porta del cuore,
ad allargare le braccia. Quando, a volte, bisognerebbe invece solo trovare un nuovo coraggio. E smettere di aspettare.
3/19/2008 Il giorno in più – Fabio VoloFabio Volo… tu non puoi immaginare che cosa mi è successo leggendo il tuo libro.
Mi è entrato dentro. Dentro più di qualsiasi altro libro che io abbia mai letto!
Sarà anche il momento particolare che sto vivendo, un momento di transizione…
un momento in cui so di dover prendere un’importante decisione e non mi sento ancora pronta.
Quando leggo un libro ho l’abitudine di segnare piano piano a matita i punti che mi colpiscono di più… ho la matita sul comodino…
Diciamo che questo libro avrei dovuto segnarlo tutto… ma ci sono dei punti che mi hanno toccato più degli altri.
Mi capitava spesso durante il giorno di fantasticare su di lei, ma soprattutto su di noi. E’ bello avere una persona sulla quale fare delle fantasie durante il giorno.
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