6/6/2009
Di Enrico Bruzzano
Il vino è. Il vino è musica. Il vino è tango. Il vino è convivio. Il
vino è stato l’indiscusso protagonista del Sabato di Cantine Aperte
2009 al PAN di Napoli, il 30 Maggio 2009.
Una coraggiosa e piacevole iniziativa giunta ormai alla diciassettesima edizione, fortemente voluta da Daniela Mastroberardino,
presidentessa, per la Campania, del Movimento Turismo Del vino. Il
sabato di Cantine Aperte è oramai un importante punto di incontro tra
estimatori, amatori del settore, professionisti e non, ed è diventato
una delle tante finestre alle quali si affacciano tanti produttori
campani, pronti sia a sfidare il mercato con nuove e coraggiose
sperimentazioni, che ad affermare nuovamente la qualità e la fama di
tanti fiori all’occhiello della vitivinicoltura campana. E come ogni
grande Evento, con la “e” maiuscola, ogni anno si rinnova e si
arricchisce di qualche piccolo particolare in piu’, che ne fa’ un
appuntamento imperdibile. Quest’anno, ben due importanti novità hanno
allietato la già piacevolissima partecipazione dei tanti appassionati!
In primis, un seminario di enogastronomia, tenuto dalla grande
professionista Michela Guadagno, ed in secundis uno
spettacolo di tango, sulla terrazza del PAN di via Dei Mille. Negli
ultimi anni, si sa, il mercato del vino è stato caratterizzato da una
spiccata tendenza verso la ricerca della qualità, e finanche i
consumatori meno esperti hanno dedicato sempre maggiore attenzione alla
scelta della bottiglia da acquistare. Si cerca sempre più di bere bene,
si affinano continuamente i criteri di ricerca e di selezione, e questo
è sembrato proprio il momento adatto per cominciare una diffusione più
ampia delle conoscenze di enogastronomia utili a trovare il perfetto
abbinamento cibo-vino, l’armonia più fine tra piatto e “divin nettare”.
E proprio in questo ambito, hanno tenuto banco la professionalità e la
competenza di Michela Guadagno, abilissima nel coinvolgere ed
interessare una platea in gran parte aliena alla terminologia più
tecnica, ma da subito partecipe e curiosa. Un seminario che ha spaziato
tra esempi di abbinamento perfetto e meno felice, facendo toccare con
mano (o meglio, con il palato) le tante sfumature delle sensazioni
gusto-olfattive scatenate da un accostamento “giusto” o troppo
azzardato con piatti tipici della tradizione napoletana. Dalla
mozzarella alla parmigiana di melanzane, passando per un ottimo gateau
di patate. Anzi, per esseri precisi e fedeli alla tradizione, si
dovrebbe parlare di “gatto’ di patate”, e sentirlo, così, davvero
partenopeo! Il Sabato al PAN si è quindi concluso con un caliente
spettacolo di tango in terrazza. Le mille emozioni di un ballo così
sensuale e travolgente non possono che accompagnare e sottolineare le
altrettanto molteplici sensazioni che i vini in degustazione hanno
saputo regalare. La danza e le note solari si mescolavano quasi senza
soluzione di continuità con le sfumature odorose e tattili dei vini
campani, e mentre la ruvidità di qualche Aglianico un po’ giovane
sembrava tenere il tempo di un incalzante ritmo argentino, nel contempo
la freschezza del Pallagrello Bianco scivolava sinuosa tra i volteggi
dei bravissimi ballerini.Magiche atmosfere, mille gusti e sapori, ed
un’umanità quanto mai varia hanno animato il salotto della “Napoli bene”, accolti con il sorriso e la professionalità dallo staff preparatissimo del Gruppo Servizi AIS di Napoli.
http://www.aisnapoli.it/
5/15/2009
ahahah!! Oggi ho beccato questa canzone in radio! Mi ha fatto tanto sorridere :)
Per dimenticare
Allora quindi è vero,
è vero che ti sposerai
Ti faccio tanti, tanti cari auguri,
se non vengo capirai
E se la scelta è questa
è giusta lo sai solo tu
E’ lui l’uomo perfeto che volevi
che non vuoi cambiare più.
Ti senti pronta a cambiare vita
a cambiare casa
a fare la spesa
a fare i conti a fine mese
a la casa al mare
ad avere un figlio, un cane.
Ed affrontare suocera, cognato
nipoti, parenti,
tombola a Natale,
mal di testa ricorrente
e tutto questo
per amore.
E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarti
E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarmi…di te, di te, di te
E grazie per l’invito
ma proprio non ce la farò
ho proprio tanti, tanti, troppi impegni
credo forse partirò
se avessi più coraggio
quello che ti direi
che quell’uomo perfetto
che tu volevi tu non l’hai capito mai.
Io sarei pronto a cambiare vita
a cambiare casa
a fare la spesa
e fare i conti a fine mese
a la casa al mare
ad avere un figlio, un cane.
Ed affrontare suocera, cognato
nipoti, parenti,
tombola a Natale,
mal di testa ricorrente
e tutto questo
per amore.
E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarti
E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarmi…di te, di te, di te.
Per dimenticare, per dimenticarmi, di te, di te, di te.
5/12/2009
Ieri sera, tornando a casa, mi è tornata in mente questa canzone di Baglioni!
Sarà che la mia cagnetta è femmina.... :)
Dedicato ad una persona che ha e avrà sempre un posto speciale nel mio cuore! :)
Lei e' una taccagna culona invadente
rumorosa indolente pallosa civetta....
esagerata
benedetta e' sempre stata vergine
lui e' un arcano signorino taciturno angoloso
un po' fregnone incazzoso barone bulletto.... sniffatore
benedetto e soffre il mal di macchina
quanti bastoni e sassi
volati in aria dentro gli occhi pronti
via
e le rincorse alleprate le frenate le lingue... rifiatate
benedetti io lui e la cana femmina
dietro la citta'
e un vento sulle teste
che ci annusa e va
ce ne andiamo a spasso
felici nella coda
il cuore suona
da contrabbasso
e andiamo con la vita addosso
e addosso a questa vita
come a un osso
da rosicchiare
Sarebbe meglio camminare carponi vagabondi pelosi
Di cespugli e pozzanghere padroni
Maledetti e senza avere regole
E riconoscere gli odori
saper le stagioni pisciare sopra i muri
Non lavarsi mai non essere cattivi e neanche buoni
Maledetti io lui e la cana femmina
Allupati un po'
di quest'aria puttana
che non dice no
Ce ne andiamo a spasso
felici nella coda
E il cuore suona
da contrabbasso
E andiamo con la vita addosso
E addosso a questa vita come a un osso
da rosicchiare
Uomini o animali potremmo stare bene
Da uguali anche imbarcarci in un porto
E correre a girotondo il mare
e non tornare più
Se si riuscisse a bere un bicchiere insieme
E ciucchi fin laggiù a collotorto
Sul fondale del mondo andare
ad ululare al bluà
huo huo
huo huo
4/16/2009
Sono aperta a tutto... anche ad ascoltare le canzoni di Marco Carta!!!
E soprattutto a dire che questa canzone mi ha proprio preso!!!
E' "l'italianissima" di Radio Kiss Kiss Italia in questi giorni, per cui passa di frequente.
E' allegra, orecchiabile... il ritornello ti resta e non puoi fare a meno di canticchiarla.
Ecco il testo.
Buongiorno mia signorina
Le posso offrire un caffè
Viaggio da questa mattina
In cerca di lei
Vedo l’azzurro del mare
Nei suoi occhi così blu
Sintomi di un grande amore
Io vorrei darle del tu
Vorrei farti sognare
Portarti a ballare
Stringerti tanto da non respirare
Perdermi in ogni minimo particolare di te
Dentro ad ogni brivido
C’è la magia di un timido
Incontro di due mani che si sfiorano
Semplicemente un’alchimia che già ti fa sentire mia
Come vorrei
E mi sento stupido
Nella follia di un attimo
Mi sono immaginato tutto quanto
E intanto tu rimani lì
Seduta a bere il tuo caffè
Senza di me
Senza di me
Buongiorno mia signorina
Le posso offrire un caffè
Viaggio da tutta la vita
In cerca di lei
C’è l’infinito del mare
In quei suoi occhi così blu
E’ certamente già amore
Ed io
Vorrei darle del tu
Potrei stare a guardare
Bramarti per ore
Baciarti tanto da non respirare
Perdermi in ogni minimo particolare di te
Dentro ad ogni brivido
C’è la magia di un timido
Incontro di due mani che si sfiorano
Semplicemente un’alchimia che già ti fa sentire mia
Come vorrei
E mi sento stupido
Nella follia di un attimo
Mi sono immaginato tutto quanto
E intanto tu rimani lì
Seduta a bere il tuo caffè
Senza di me
Dentro ad ogni brivido
C’è la magia di un timido
Incontro di due mani che si sfiorano
Semplicemente un’alchimia che già ti fa sentire mia
Come vorrei
E mi sento stupido
Nella follia di un attimo
Mi sono immaginato tutto quanto
E intanto tu rimani lì
Seduta a bere il tuo caffè
Senza di me
Senza di me
Senza di me
Marco Carta - Dentro ad ogni brivido
3/23/2009
Rubo le parole ad un cantante... questa volta non è Claudio... per dirti questo:
Sono sicuro che
Se non ti conoscessi
E tu arrivassi ora all'improvviso
Mentre me ne sto qui a non fare niente
Immerso nella strada
Se non ti conoscessi
Dicevamo
E non avessi mai detto
Ti amo
Mai a nessuna donna prima d'ora
Per Imbarazzo
O perchè non c'era
Se non ti conoscessi
E a un certo punto
Mentre distrattamente guardo avanti
Così come si fa...
Sovrappensiero
E tu passassi ora come sei
Io per la prima volta nuovamente
Mi sentirei così come mi sento
Ancora un'altra volta nuovamente
Starei proprio così
Come sto adesso
Innamorato
Se tu apparissi ora
Come sei
Con quel tuo modo di guardare ...netto
Coi tuoi capelli
Che come un sipario
Si aprono soltanto
A chi ha il biglietto
Io nuovamente ancora un'altra volta
Mi sentirei così
Come mi sento
Incatenato nella tua atmosfera
Imprigionato
Come piuma al vento
Io per la prima volta nuovamente
Mi sentirei così come mi sento
Ancora un'altra volta nuovamente
Starei proprio così
Come sto adesso
Innamorato
Lorenzo Jovanotti